giovedì 17 ottobre 2019

Intervista in televisione

Oggi una televisione locale di Meru ha condotto una intervista a Padre Emilio, Sr Ireen ed al sottoscritto sui servizi che vengono offerti all'ospedale di Matiri. 
Una bella esperienza, diversa dal solito. 
Speriamo che sia di aiuto per l'ospedale.

Fr Beppe




mercoledì 16 ottobre 2019

Trapano ortopedico

Dei trapani ortopedici presenti a Matiri praticamente ne funziona soltanto più uno.
Un altro funzionerebbe ma in realtà è un alesatore e quindi è estremamente difficile perforare le corticali di grosse ossa, in quanto gira troppo lentamente.
SIGN mi aveva donato un trapano a batteria di seconda mano, e questo ancora funziona.
Con il numero di fratture che mi trovo ad affrontare ogni giorno, due trapani sono certamente insufficienti, se non altro perchè si raffreddino dopo la sterilizzazione. Inoltre sono entrambi molto vecchi.
Da sempre SIGN sostiene che i trapani da falegname hanno lo stesso numero di giri di quelli ortopedici e possono essere usati senza problemi in situazioni estreme di carenza di fondi.
SIGN ha ideato un copri-trapano in tessuto che può essere sterilizzato dopo l'uso: si tratta di una sacca da cui si può far uscire la punta del trapano. Quest'ultimo viene depositato nella sacca sterile dall'infermiere di sala non lavato. Chi è sterile impugna solo la sacca ed inserisce il puntale.
Il trapano funziona benissimo, ma non può essere sterilizzato...solo disinfettato con alcool. Quella che viene sterilizzata ogni volta è la sacca.

martedì 15 ottobre 2019

Una emozione grandissima

Oggi pomeriggio l'ho vista lasciare l'ospedale. Era in abiti civili; aveva pantaloni attillati, come oggi portano le giovani. Era bellissima e con un sorriso raggiante.
Quando l'ho vista mi sono commosso e le ho chiesto per scherzo se per caso qualche volta nella vita avesse avuto una frattura.
Lei, rispondendo alla mia battuta, mi ha detto: "una volta sì, ma ora è un ricordo lontano".
Camminava benino, sostenuta appena da un bastone.
Me la ricordo quando arrivò a Matiri circa due mese fa. Ero nuovo in questo posto, e sono stato chiamato all'una di notte.
Si trattava di una, o meglio due, fratture dell'arto destro (femore e tibia).
Ma la cosa davvero impressionante era che si trattava di fratture esposte, con osso fuori, e soprattutto con uno "scalpo" della cute che dalla coscia si estendeva fin quasi alla caviglia.
La poveretta, dopo l'impatto, era stata trascinata sull'asfalto ed era stata praticamente "aperta" dalla coscia in giù, fino alla caviglia.

lunedì 14 ottobre 2019

Ora suderemo di meno

Da mesi operiamo in sala senza aria condizionata.
Abbiamo raggiunto temperature torride che ci portavano a sudare decine di litri e ci riducevano sull'orlo della disidratazione.
Dopo ogni intervento eravamo fradici come pulcini appena usciti da una piscina.
Dovevamo cambiarci ed indossare una divisa asciutta dopo ogni operazione.
Questa sera alle 17 però qualcosa è cambiato.
Antony è riuscito a sistemare l'aria condizionata, e dopo una prova di 20 minuti, in sala era davvero fresco.
Suderemo di meno. Saremo meno affaticati e debilitati dal caldo; non cadranno più goccioloni di sudore sulla ferita operatoria dei nostri pazienti. Credo che anche mentalmente saremo più lucidi e forse anche meno irascibili.
Ringrazio di cuore il Dr Daniele Pungetti e l'Associazione "Amici di Matiri. Un ospedale per Tharaka" per aver pagato le spese di questa riparazione così importante per noi che in sala ci dobbiamo vivere dal mattino alla sera.

domenica 13 ottobre 2019

A lezione dai poveri

Mi colpisce sempre come la povera gente molto spesso sia molto generosa...forse di piu' dei ricchi.
Non ti aspetteresti per esempio di vedere i pazienti di Matiri contribuire economicamente durante l'offertorio della Messa domenicale. Ed invece e' assolutamente commovente vederli alzarsi e portare il loro obolo all'altare.
Vedendo l'offertorio di oggi, non ho potuto fare a meno di pensare alla vedova lodata da Gesu' nel Vangelo, perche' ha donato non il superfluo ma tutto quello che aveva per vivere.
Molti dei pazienti che oggi ho visto donare certamente avranno problemi a pagare il conto dell'ospedale...ciononostante vogliono offrire a Dio il poco che hanno.
Un vero esempio per me! Una messa che mi ha dato tanto e che ancora una volta mi ha fatto sentire piccolo davanti ai poveri, da sempre miei maestri di vita e mia stella polare.

Fr Beppe

sabato 12 ottobre 2019

Stanco e anche soddisfatto

Sarà perchè il posto è ancora nuovo per me.
Saranno forse anche le condizioni climatiche più difficile.
In parte sarà pure la solitudine ed una relativa mancanza di personale sia in reparto che in sala.
Il fatto è che sovente alla sera sono stanchissimo e non riesco quasi a stare in piedi, pur sapendo che sto lavorando di meno rispetto a Chaaria.
Magari sarà anche l'età che avanza inesorabilmente, o il fatto che di notte le zanzare non mi fan dormire bene.
Accetto comunque anche questo, ed insieme cerco di fare tutto quello che posso per il bene delle persone che bussano alla porta di questo ospedale.
Anche oggi, pur essendo sabato, abbiamo operato tutto il giorno, e per la prima volta da quando sono a Matiri, ho un solo paziente in lista di attesa.
Sono riuscito a smaltire tutti i pazienti che avevano intasato i reparti in attesa di operazione, soprattutto in concomitanza del congresso di Sign.

venerdì 11 ottobre 2019

Grazie ai benefattori

Da un po' di tempo a Matiri abbiamo iniziato con le prostatectomie... diciamo che è stato abbastanza eroico...e qualcuno dice temerario, viste le condizioni degli strumenti chirurgici, delle luci scialitiche e dell'irrigazione post operatoria.
Proprio a quest'ultimo proposito a mio parere è dove siamo stati più coraggiosi.
Non avevamo certo i soldi per fare il lavaggio continuo post-operatorio con delle normali fisiologiche. Abbiamo quindi istruito i nostri farmacisti a preparare della fisiologica con acqua
distillata bollita ed arricchita con la giusta quantità di NalCl.
Inoltre ci mancavano completamente le sacche per 'irrigazione vescicae ed usavamo dei contenitori di sciroppo da 5 litri, precedentemente lavati ed in parte sterilizzati con il cidex.
Marialuisa e Sandro, della Associazione "Aiutando nel mondo" hanno acquistato per noi delle sache sterili da nutrizione enterale, che fanno davvero il fatto nostro e che ci permettono il lavaggio continuo post-operatorio in condizioni un attimino un po' più sterili.
Grazie alla Associazione "Aiutando nel mondo" che ha acquistato per noi le sacche. 
Grazie a Pietro Rolandi che ha coordinato gli acquisti ed ha controllato l'idoneità del materiale e grazie a Marialuisa e Sandro che ce le hanno portate a Matiri.

giovedì 10 ottobre 2019

Endoprotesi d'anca

E' un intervento che molto spesso a Chaaria lasciavo fare al Dr Nyaga, coadiuvato dallo staff. 
Non so come mai, ma mi sembrava che sarebbe stato un intervento che avrei potuto evitare di fare. Forse ne avevo paura.
Ma ora qui sono solo e molto lontano da Meru.
Non posso contare sul dr Nyaga per questo intervento sempre più frequente, perchè lui è troppo impegnato e non ce la farebbe mai a venire a Matiri tutte le volte in cui abbiamo bisogno per un paziente.
E' stato giocoforza cimentarmi anche con questa operazione che ho spesso evitato.
Devo dire un grazie enorme a Marcella che finora è venuta ad aiutarmi sempre quando glielo chiedevo. So che lei è bravissima in questo intervento.
Insieme a lei abbiamo fatto già quattro operazioni di endoprotesi, tutte perfettamente riuscite. Marcella è riuscita a trasmettere conoscenze, tecniche ed anche
confidenza nello staff di Matiri, ed ora penso che potremo affrontare l'intervento da soli...anche senza di lei.
E' un bel passo avanti per questo ospedale che aggiunge pure l'endoprotesi d'anca al suo armamentario chirurgico-ortopedico.
Sono molto riconoscente al Dr Nyaga che mi ha introdotto a questa tecnica, che mi ha regalato il suo set chirurgico e che ancora mi aiuta nell'acquisto delle protesi; un grazie infinito a Marcella, la cui bravura in campo chirurgico ed ortopedico è assolutamente fuori
discussione.

mercoledì 9 ottobre 2019

Un nuovo inizio... un nuovo grazie...

Anche oggi devo ripetere il mio grazie pieno di commossa riconoscenza al gruppo Karibu Africa di Cagliari. 
Dopo la raccolta fondi di Villa Devoto ho potuto ordinare e farmi consegnare un gastroscopio Olympus di seconda mano, un po' datato ma ottimamente funzionante.
Ringrazio di cuore l'Associazione di Cagliari che mi ha permesso di dare continuita' anche al mio desiderio di aiutare i pazienti con problemi gastrointestinali.
Arrivera' presto anche il colonscopio e la stampante a colori che la Associazione di Cagliari ci dona.
Grazie di cuore, carissimo Dr Luciano Cara e carissimi tutti del gruppo. Useremo lo strumento per aiutare tutti...soprattutto i piu' poveri.
Oggi abbiamo ufficialmente iniziato l'attivita' di endoscopia digestiva a Matiri. Abbiamo avuto 4 pazienti.
Siamo disponibili per loro ogni giorno, dal lunedi' al venerdi'.
Il prezzo e' molto basso...e questo spero sia di grande aiuto per i poveri che non se la potrebbero permettere.

martedì 8 ottobre 2019

Ancora grazie...

Sono oggi arrivati i primi 10 letti per il futuro nuovo reparto chirurgico. 10 letti con buoni materassi e con ruote che ci permetteranno di portare i malati in sala senza bisogno della barella.


Ringrazio di cuore i benefattori che mi hanno donato i soldi per questi primi letti durante la mia permanenza in Italia a giugno.

Sono molto grato a tutti e mi sento commosso dal grande aiuto che sto ricevendo.

I lavori del reparto stanno andando avanti, anche si vorra' ancora un po' di tempo.

A tutti prometto la mia povera ma sincera preghiera.

Fr Beppe


lunedì 7 ottobre 2019

Bimbi del nord

E' sempre un brutto intervento, soprattutto quando la persona che hai sul tavolo operatorio ha solo 35 anni ed ha l'ascella piena di grossi linfonodi.
Lo sai già che quasi sicuramente non avrà soldi per andare a fare chemio o radioterapia.
Ma quella di oggi è pur sempre una pietra miliare: la prima mastectomia eseguita a Matiri, segno di una chirurgia generale che si sta affacciando nuovamente a questo ospedale.
Certamente la chirurgia generale e quella ginecologica non hanno ancora visto i numeri strepitosi dell'ortopedia che mi sta letteralmente sommergendo.
Ma anche in questo settore stiamo migliorando: ho già in reparto un candidato alla prostatectomia, oltre ad un numero incalcolabile di fratture.
Sono onestamente molto stanco...forse è anche il caldo massacrante della sala operatoria in cui non abbiamo aria condizionata ed in cui si sudano decine di litri di sudore che sovente non riesci a rimpiazzare con i liquidi.

domenica 6 ottobre 2019

Come ai vecchi tempi

L’anestesista ha un problema personale da risolvere e non può essere presente al lavoro.
I pazienti in attesa di operazione sono troppi e non posso pensare neanche lontanamente di far saltare la lista operatoria. Purtroppo già devo far attendere una mastectomia, perchè per quella procedura ho bisogno dell’anestesia generale.
Ne parlo con lo staff della sala e decidiamo di mettere in lista solo fratture di tibia, in modo che io debba fare una spinale bassa e non correre troppi rischi di risalita del farmaco.
Sono un po’ teso in quanto qui a Matiri mi è successo solo due altre volte di fare una spinale per un cesareo urgente, mentre l’anestesista risvegliava un paziente intubato.
Nonostante gli aghi molto diversi da quelli a cui sono avvezzo (qui si usa l’introduttore a cui non sono abituato), riesco a fare tutte le spinali.
L’infermiere di sala segue il paziente durante l’intervento, mentre io opero ed inserisco chiodi e placche.

sabato 5 ottobre 2019

Un grazie che non ha confini

Non molto tempo fa scrissi un post pieno di depressione e di angoscia in cui comunicavo che, nonostante la mia voglia di far ripartire l'attività chirurgica a Matiri, mi scontravo con difficoltà strutturali all'apparenza insormontabili.
Era un giorno in cui, dopo il primo paziente operato per una frattura di femore, avevo dovuto sospendere la seduta operatoria perchè l'unica sterilizzatrice era rotta e non avremmo avuto i pezzi di ricambio fino all'indomani. Non si poteva sterilizzare e quindi non si poteva operare, nonostante i malati in reparto stessero aspettando.
Erano le 11 di mattina e mi sono sentito inutile: disponibile a operare, ma impossibilitato a farlo!
Probabilmente sono stato molto incisivo nel descrivere la mia frustrazione nel mio post serale su facebook e blog, perchè mio nipote Enrico Fasano si è sentito profondamente toccato ed ha tentato un'avventura mai provata prima, e cioè una raccolta fondi con facebook, indirizzata all'acquisto della sterilizzatrice.

giovedì 3 ottobre 2019

Uno dei miei sogni nel cassetto

...è sempre stato quello di unire alla pratica clinica, anche quella didattica.

Mi sarebbe piaciuto fare una carriera universitaria, non per presunzione o vanagloria, ma soprattutto per poter trasmettere le mie conoscenze a dei giovani che si preparano alla nobile professione medica.
In parte l'Africa mi ha concesso di mettere in pratica anche questo sogno, in quanto da sempre ho potuto fare lezione allo staff dell'ospedale, e non sono mancate presentazioni presso l'ordine dei medici o in vari congressi.
Anche a Matiri questa dimensione sta prendendo forma ed abbiamo delle lezioni settimanali, ed a volte anche bisettimanali per lo staff dell'ospedale.
Questa mattina alle 7.30 avevo il pienone, quando ho iniziato la mia presentazione sull'ipertrofia prostatica.
Anche oggi, come sempre, è stata una esperienza grandiosa per me.


mercoledì 2 ottobre 2019

Il sorriso del paziente è la mia gioia

E' venuto a farsi visitare dopo sei mesi dall'intervento.
E' stato un paziente molto fedele per i protocolli di Sign, che richiedono molte visite di follow up.
Lo avevo operato a Chaaria a maggio di quest'anno, ma lui mi ha scovato a Matiri.
Ha detto che sono sempre io il suo medico.
Non ha dolore. Usa il braccio senza difficoltà. Ha riconquistato la sua autonomia.
Mentre mi dimostrava la buona funzionalità dell'arto superiore, mi ha regalato un sorriso che per me è molto più importante di qualunque stipendio.
Un paziente che è contento di me e che guarisce, è certamente una gioia inspiegabile, ed onestamente non cerco altro.

Fr Beppe

martedì 1 ottobre 2019

1000 chiodi di Sign

In appena 3 anni di attività con Sign, oggi abbiamo celebrato il nostro millesimo chiodo inserito in altrettanti pazienti.
1000 persone che oggi caminano e sono tornate alle loro normali attività di studio e di lavoro.
1000 famiglie aiutate a non cadere nel vortice della povertà e della miseria.
Con grande riconoscenza a Sign ed a tutti i miei collaboratori, oggi voglio rimarcare questo traguardo.
I 1000 chiodi sono stati inseriti per la maggior parte a Chaaria, ma ormai sono già più di 60 quelli inseriti a Matiri.
1000 chiodi in tre anni sono un traguardo già raggiunto da molti altri reparti ortopedici, dove però operano decine e decine di specialisti.
Nel caso di Chaaria e Matiri si tratta, per la stragrande maggioranza, di interventi eseguiti dal sottoscritto, anche se non posso non ricordare i chiodi inseriti da Riccardo, Pietro, Luciano e la dottoressa Makandi.

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