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mercoledì 22 febbraio 2023

Fratture pediatriche

Amos ha 7 anni ed è così piccolo da dimostrarne 5.
E' impolverato e sporco, così come la mamma che non ha un solo dente sano.
Sono arrivati alle 8 di sera e mi han trovato ancora alle prese con l’ambulatorio.
Vengono dal Tharaka, e sono poveri, ragione fondamentale per una immediata intesa psicologica non verbale tra di noi.
Chiedo alla madre di dove sono, e mi dicono che provengono da Kathangacine. Già la parola suscita in me un rispetto incommensurabile: 80 chilometri di sterrato che la donna si è fatta spendendo un sacco di soldi per essere trasportata fin qui a cavallo di una motocicletta cinese.
Ha viaggiato con Amos legato alla schiena in un pareo.
“Ad ogni asperità del terreno si metteva a strillare di dolore!”, mi ha confidato con le lacrime agli occhi.
Visito rapidamente il piccolo, e non mi ci vuole molta scienza per comprendere che il femore sinistro è spezzato in due. La madre insiste che si tratta invece del ginocchio, e non della coscia.
Continuiamo a dissentire per un po’, ed alla fine devo ricorrere ad un metodo un po’ rude per convincerla: le metto una mano su quello che io penso sia il focolaio di frattura; poi premo la sua mano con la destra, mentre la mia sinistra solleva lentamente il piedino di Amos, che strilla in un attimo di dolore intensissimo. La donna ritrae l’arto con una smorfia di orrore; ha avvertito lo scroscio dei monconi ossei che andavano in collisione.
A questo punto facciamo la radiografia che conferma il mio sospetto diagnostico.
Mettiamo una doccia gessata per la notte, al fine di controllare il dolore ed operiamo Amos la mattina seguente.
Intervento andato benissimo con chiodo pediatrico di Sign.
La giornata dell’intervento, fatto in anestesia spinale, è abbastanza problematica a motivo del dolore, ma già il giorno seguente Amos è in piedi con piccole stampelle, sotto lo sguardo vigilie del fisioterapista.
La mamma è entusiasta e quasi non ci crede. In quarta giornata post-operatoria di letto il mio paziente, che ora cammina senza più ricordarsi delle stampelle.
Lo redarguisco di non arrampicarsi più sugli alberi di mango, se non vuole un chiodo anche nell’altro femore.

Fr. Beppe Gaido


venerdì 23 dicembre 2022

Joseph

Tra le vittime di incidenti della strada, sempre provo molta simpatia per i pedoni.
Spesso sono vittime innocenti di pirati della strada: quasi sempre motocicli che perdono il controllo e sbandano; sovente conducenti spericolati che li investono durante sorpassi azzardati, mentre gli innocenti pedoni camminano lungo la strada; talvolta bambini che vengono investiti sulle strisce pedonali.
Il caso di Joseph è ancora più toccante, ed insieme estremamente drammatico.
E' arrivato a Matiri durante la notte: ha fratture multiple che coinvolgono tutti gli arti: in tutto le fratture sono sette.
Lo abbiamo accolto ed abbiamo cercato di stabilizzare le sue condizioni generali con liquidi in vena e con trasfusioni.
Per inciso, è stato difficilissimo trovare una vena, perchè tutti e quattro gli arti erano coinvolti nelle fratture.
Fortunatamente siamo riusciti a incannulare la giugulare.
Domani inizieremo con le operazioni.
Ci occuperemo solo degli arti inferiori (frattura bilaterale di tibia e perone), mentre, per quelli superiori (fratture bilaterali di omero, radio e ulna), opereremo lunedì o martedì, in modo da permettergli di recuperare un po' dalla inevitabile perdita di sangue che la chirurgia di domani causerà.
Mi ha molto toccato quello che Joseph mi ha detto.
Era anche lui un pedone.
Ha visto un autista ubriaco che sorpassava un camion e che sicuramente avrebbe investito una donna che camminava lungo la strada con il bambino di un anno in braccio. Si è precipitato ed ha spinto la mamma a lato, ma non è riuscito ad evitare il veicolo che lo ha scaraventato lontano.
Joseph è un eroe.
Sarà in ospedale per molto tempo. Non potrà camminare e neppure attendere ai bisogni personali per chissà quanto, avendo tutti gli arti fratturati. Ha un dolore infernale ovunque lo tocchi.
Lui però continua a ringraziarci, ed a dire che è contento di aver salvato la vita di quella mamma e del suo bambino...che per inciso sono del tutto illesi.
Pensateci in questi giorni e pensate e Joseph.
Gli interventi saranno tanti (nonostante le festività), e lo affidiamo a Gesù Bambino affinchè gli doni perfetta guarigione.

Fr. Beppe Gaido


sabato 19 novembre 2022

Chirurgia della mano a Matiri

Oggi, con il Dr Winters, abbiamo eseguito un difficile intervento di riparazione dei tendini estensori della mano.
Si trattava di una ferita da panga (machete) che risaliva al mese di febbraio.
I tendini non erano stati riparati dopo il trauma, ed il poveretto aveva una paralisi della mano in flessione.
L’operazione è stata lunga e complessa. I tendini erano ormai retratti ed inglobati in tessuto cicatriziale.
Abbiamo eseguito delle trasposizioni tendinee per permettere al paziente di recuperare l’estensione del polso e delle dita.
Credo che sia stato un gran bell’intervento che ridarà al paziente l’uso della mano, anche se per ora deve stare con il gesso per 2 mesi.
Ringrazio il Dr Winters, senza il quale non sarei stato in grado di fare un’operazione del genere.

Fr Beppe

sabato 12 novembre 2022

Protesi totale d'anca

Oggi a Matiri abbiamo fatto una protesi totale d'anca cementata, ed il paziente non ha pagato niente per l'impianto che è stato donato da amici americani. Anche il cemento era parte della donazione.
L'intervento è stato lungo e faticoso, ma il risultato finale è stato ottimo.
Siamo strafelici per il paziente; estremamente grati ai donatori americani, e soprattutto al Dr Winters, senza il quale non sarei stato in grado di eseguire tale complicata operazione.
La protesi totale di anca ha costi proibitivi per la maggioranza, ma le donazioni gratuite dagli USA ci permettono di aiutare anche coloro che non se lo potrebbero permettere.

Fr Beppe

giovedì 27 ottobre 2022

2000 chiodi di Sign

Era la fine di settembre 2017 quando il Dr Lewis Zirkle, presidente e fondatore di Sign Fracture Care International, ha accolto la mia richiesta di collaborazione, ed ha iniziato a fornirci formazione prima e poi chiodi endomidollari gratuiti per la terapia delle. fratture di femore, tibia e omero.
In cinque anni abbiamo davvero aiutato tantissima gente grazie a Sign, ed oggi abbiamo inserito il chiodo numero 2000 dal 2017 ad oggi.
Questo significa una media di 400 chiodi endomidollari all’anno, che tradotto in un altro modo significa 400 persone ogni anno, a cui è stata ridonata salute, vita normale e possibilità di lavorare e guadagnarsi il pane.
Sono infinitamente grato a “Sign”, perchè, grazie a loro, a tanta gente è stata ridonata la salute dopo bruttissime fratture che avrebbero potuto causare disabilità permanenti.

sabato 15 ottobre 2022

Ricominciano le maratone ortopediche del sabato

Al sabato abbiamo sempre operato anche in sua assenza, ma da oggi riprende a far sevizio a Matiri il Dr Winters che è rientrato in Kenya dopo un mese trascorso a casa negli USA.
Tanta gente lo stava aspettando, per cui oggi è stata una vera corsa, al fine di poter finire l’esigente lista operatoria ed anche visitare i molti pazienti ambulatoriali.
E’ stata una giornata serena, anche se impegnativa, e pensiamo di aver aiutato un buon numero di pazienti, mentre ad altri abbiamo dato appuntamento per i prossimi sabati.
Il Dr Winters non è pagato e svolge la sua attività specialistica a Matiri a titolo del tutto gratuito.
Lo ringraziamo di vero cuore e gli diamo un caloroso benvenuto.

Fr Beppe

sabato 8 ottobre 2022

La DHS

Si tratta di un sistema con vite dimanica e placca angolata per il trattamento chirurgico delle fratture pertrocanteriche del femore.
Tali fratture sono frequenti nella mia esperienza traumatologica: a volte le trattavo con viti cannulate, ma, soprattutto nell’anziano, questo tipo di intervento ha una grossa percentuale di fallimenti.
Anche l’endoprotesi d’anca risulta instabile in questo tipo di frattura e sovente complica con la lussazione.
Non avevo esperienza chirurgica per affrontare tale intervento.
La rivoluzione è avvenuta dapprima con l’arrivo a Matiri del fluoroscopio, e poi con la volontà del Dr Winters di formarmi nella nuova tecnica chirurgica.

martedì 6 settembre 2022

1000

Oggi abbiamo inserito il millesimo chiodo di Sign a Matiri.
E’ un bellissimo traguardo, raggiunto in circa tre anni.
Penso alle persone che possono nuovamente camminare ed essere produttivi per le loro famiglie, ai bambini ed ai giovani che sono tornati a scuola in tempi brevissimi, grazie ai chiodi di Sign.
A nome di tutte queste persone esprimo il grazie sincero al Dr Lewis Zirkle, presidente e fondatore, ed a tutta la grande famiglia di Sign, che ci dona gratuitamente i chiodi endomidollari.
Oggi è un giorno di gioia interiore e di riconoscenza: grazie a Dio che è stato la nostra forza, e grazie a Sign per il continuo supporto.
Siamo motivati a continuare ed aumentare ulteriormente il nostro impegno in campo traumatologico.

venerdì 5 agosto 2022

Fratture del gomito

Oggi sono state la parte più impegnativa della seduta operatoria.
Il gomito è difficile, soprattutto negli adulti.
Per me si tratta sempre di interventi ansiogeni ed impegnativi.
I due casi odierni sono andati bene anche se hanno richiesto in media 2 ore ciascuno.
Per fratture di questo tipo usiamo sia placche che fili di Kirshner. In entrambi i casi di oggi, si è trattato di cadute da un albero, dove spesso gli agricoltori salgono per raccogliere il miele dagli alveari: l'apicultura è abbastanza diffusa nei dintorni di Matiri.
Sono fratture difficili non solo in sala, ma anche dopo.
La parte più problematica è infatti la riabilitazione.
Prescriviamo mitella con braccio al collo per 4 settimane, ma dobbiamo poi essere molto attivi nella riabilitazione, perchè la complicazione più frequente è la rigidità del gomito.
Come sempre, la traumatologia richiede strettissima collaborazione tra il team chirurgico e quello fisioterapico.

Fr Beppe

mercoledì 3 agosto 2022

Le fratture da arma da fuoco

Per fortuna non sono molto frequenti, ma negli ultimi mesi ne abbiamo avuto due: una era una frattura del gomito ed un altra del femore prossimale.
In genere l'arma è un fucile.
Sono fratture complicate, in cui l'osso scoppia in mille frammenti.
La pallottola è inoltre rovente ed ai danni ossei si associano ingentissimi problemi ai tessuti molli, quasi come in una ustione.
I rischi di infezione sono altissimi in quanto si tratta di fratture esposte, con importante contaminazione del terreno su cui il paziente è caduto o si è trascinato.
L'iter terapeutico è in genere lunghissimo: si inizia con generose toelette chirurgiche e si instaurano antibiotici ad ampio spettro.
All'inizio si sceglie la fissazione esterna, cercando di conservare il più possibile l'allineamento dei capi di frattura. Il paziente viene poi dimesso e medicato a domicilio finche i tessuti molli guariscono completamente.

mercoledì 13 luglio 2022

Grazie

Oggi abbiamo terminato il campo gratuito per protesi totali di anca.
Gli amici americani sono partiti.
Grazie di cuore per quanto hanno fatto per le persone che mai avrebbero potuto permettersi una protesi totale d'anca.
Grazie per gli strumenti che ci hanno donato.
Grazie per il.lavoro insieme.
Domani lavoro da solo e spero di dedicarmi soprattutto alla chirurgia generale.
Venerdi' nuova esperienza con altri ortopedici USA. Ci focalizzeremo sulle fratture esposte, sulla terapia delle deformita' e sulle infezioni in ortopedia.
L'impegno continua.

Fr Beppe

lunedì 11 luglio 2022

Maratona ortopedica

E' stato un week end molto duro, soprattutto dal punto di vista della traumatologia.
Abbiamo operato tanto, e quanto piu' facciamo, tanto piu' ci rendiamo conto che la lista di attesa si prolunga sempre piu', invece di diminuire.
I pazienti vengono a frotte.
Oggi avevamo anche il Dr Kinyua, ed abbiamo operato 7 casi molto complessi.

Fr Beppe

venerdì 1 luglio 2022

Nuovo trapano ortopedico e sega elettrica

Grazie di cuore ai volontari e donatori americani per averci donato un nuovo trapano ortopedico di altissima qualita'.
Con il trapano e' arrivata anche la sega elettrica.
Non ho parole per esprimere la mia riconoscenza. Uno dei trapani era irreparabilmente danneggiato e con due soli ancora in uso era spesso difficile risterilizzare tra un paziente e l'altro.
Questo ritardava il flusso dei pazienti in sala.
Dio benedica chi fa del bene per il prossimo.

Fr Beppe

lunedì 20 giugno 2022

Non solo ortopedia

Quando si parla di incidenti stradali e di traumatologia in genere, si può pensare che il nostro lavoro, come centro traumatologico, sia soprattutto quello di prendersi cura di fratture e magari traumi cranici.
Spesso però si ricevono pazienti con problematiche diverse: possono essere fratture costali multiple con emo-pneumotorace o con enfisema sottocutaneo. In questi casi dobbiamo essere in grado di posizionare drenaggi toracici a pressione negativa.
Il caso di oggi ci ha ricordato che ci sono anche i traumi addominali: abbiamo infatti ricoverato un paziente sbalzato da un motociclo dopo un impatto frontale con un'auto, ed atterrato sulla strada sbattendo violentemente la pancia.
Presentava segni evidenti di peritornismo, mentre non aveva fratture ossee.

venerdì 17 giugno 2022

Il Congresso nazionale di ortopedia

Non è stato semplice perchè avevo interventi ortopedici grossi ieri ed un numero di pazienti in attesa di intervento anche per oggi.
Il dilemma che mi opprime è sempre: "vado al congresso e lascio qui i pazienti che vorrebbero essere operati al più presto perchè stanno soffrendo; oppure ignoro questa e molte altre occasioni formative perchè di malati da operare ne ho sempre?"
Avevo quasi deciso di lasciar perdere e di non andarci, pur sapendo che mi servono crediti ECM per il rinnovo della licenza.
Poi stamattina ho visto che nella lista di attesa avevamo un numero di pazienti di chirurgia generale.
Ho quindi rapidamente cambiato la lista operatoria, dando la precedenza oggi a colecisti, emorroidi, ecc, ed io sono andato a Meru, con un po' di sensi di colpa per le fratture che ho deciso di posticipare.
In sala ho lasciato il volontario dr Jocelyn Nothomb che ha tranquillamente finito la lista...e tutto è andato bene.

martedì 19 aprile 2022

Fusione di ginocchio

Rita aveva avuto un trauma al ginocchio destro nel 2019.
Non erano state riportate fratture, ma la paziente aveva poi accusato vari episodi di artrite settica post-traumatica.
Con il tempo l’infezione è stata controllata, ma ne è seguita una artrite ingravescente che ha portato alla totale distruzione delle superfici articolari.
Il dolore è sempre stato tantissimo e pian piano l’arto inferiore si è bloccato in flessione a 90 gradi.
Rita non aveva i soldi per una protesi totale di ginocchio, ma così non poteva stare: tanto male e impossibilità di camminare, se non con due stampelle e su una gamba sola.
Abbiamo quindi preso la decisione di operarla con fusione di ginocchio. E’ stata una scelta estrema, ma crediamo che possa aiutare la paziente: non avrà più male, anche se camminerà con un ginocchio rigido.
E’ la prima fusione di ginocchio nella storia di Matiri.

Fr Beppe

martedì 12 aprile 2022

Con una marcia in più

Anche oggi abbiamo avuto le stesse fratture da operare.
Come sempre erano brutte e difficili da sistemare.
Come ogni giorno abbiamo faticato, sudato, temuto di non farcela.
Ma oggi avevamo uno strumento in piu', un occhio virtuale che ci permetteva di vedere bene dove andavano le nostre viti, in quale direzione le stavamo inserendo, se le usavamo troppo lunghe o troppo corte.
Avevamo davvero una marcia in piu'.
Il fluoroscopio sara' un importante strumento di lavoro nel quotidiano di un ospedale che e' in effetti diventato un centro traumatologico e ortopedico, dove ogni giorno operiamo 5 o 6 fratture.
Ancora un sentito ringraziamento al Gruppo Volontari Sardi Karibu Africa.

Fr Beppe

venerdì 18 febbraio 2022

lunedì 24 gennaio 2022

Il nuovo laccio emostatico elettrico

Ci sono interventi ortopedici in cui e' necessario fermare temporaneamente la circolazione del sangue, al fine di ridurre le perdite ematiche ed anche allo scopo di offrire al chirurgo un campo operatorio piu' pulito.
Puo' essere una amputazione oppure una fissazione interna sia per l'arto superiore che inferiore.
Fino ad oggi abbiamo usato dei cateteri urinari avvolti con forza e piu' volte attorno all'arto: questa pratica in se' e' rischiosa perche' non si sa quanta pressione si esercita. Inoltre il catetere puo' portare a danni nervosi, soprattutto quando applicato all'arto superiore.
Oggi abbiamo ricevuto il laccio emostatico elettrico, che ci permettera' di applicare la pressione desiderata e senza danno nervoso, perche' il manicotto e' largo e la compressione esercitata costante. Inoltre il nuovo strumento ci dara' un allarme quando il tempo in sicurezza e' scaduto.
Ringrazio di cuore la mia parrocchia di Casalgrasso e la Associazione "Aiutando nel Mondo" che hanno acquistato per noi questo dono preziosissimo ed estremamente utile nella pratica chirurgica quotidiana.

Fr Beppe

domenica 16 gennaio 2022

Maratona ortopedica

Tre giorni pesantissimi con il Dr Kinyua a Matiri.
Fratture complesse e spesso inveterate e trascurate.
Interventi di correzione di fratture curate male in altre strutture.
Orari impossibili in sala, fino a molto tardi.
Siamo stanchissimi, ma anche soddisfatti, nella certezza di aver fatto qualcosa di buono per il nostro prossimo.
Non c'e' stata domenica... e domani si ricomincia.
Ma questo e' il bello della missione.

Fr Beppe

POST IN EVIDENZA

IL DRAMMA DI NON AVERE FIGLI

  Apro la porta per accogliere il prossimo paziente ambulatoriale. Mi trovo davanti una donna esile ed altissima. Il suo corpo e' comple...