sabato 19 ottobre 2019

Che stress la prostata

Ho rimosso oggi il catetere del paziente che ho operato la settimana scorsa, e per lui fortunatamente sembra che tutto stia andando per il meglio.
Per il paziente che ho operato oggi tutto sembra più tumultuoso.
Ho finito i cateteri dall’Italia, e quelli che trovo qui sono di qualità molto bassa.
L’operazione è andata bene, anche se l’ho eseguita con infermieri che praticamente non ne sanno nulla di prostatectomia. Oggi pomeriggio però il catetere si è bloccato già 5 volte almeno. E’ stato un correre continuo ed una serie ininterrotta di di chiamate da parte di infermieri spaventati.
Il post-operatorio per la prostata è sempre molto problematico e certamente mi darà notti insonni, finchè non toglieremo il catetere.
Soprattutto qui a Matiri, dove tutto il personale è assolutamente giovane e fresco di scuola, puoi essere chiamato anche per problemi irrisori, come oggi quando mi hanno detto che il lavaggio continuo non funzionava, e la semplice ragione per questo è stata che la sacca si era scollegata dal catetere e la fisiologica fuoriusciva nel letto. 


Ho ricollegato il sistema e rassicurato gli infermieri.
Meglio comunque essere chiamato una volta in più che una in meno, perchè le complicazioni sono in agguato.
Spero di poter programmare una prostata alla settimana, in modo da non avere mai due lavaggi continui in reparto.
A luglio la prostatectomia sembrava lontanissima, ma oggi è un intervento di routine, pur non essendo privo di ansie.

PS: GRANDE INTERESSE DEI MEDIA LOCALI PER L'OSPEDALE DI MATIRI. ANCHE
OGGI ERAVAMO IN TELEVISIONE

Fr Beppe






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