mercoledì 31 luglio 2019

Pressing

Oggi abbiamo operato molto, dal mattino alle 8.30 alla sera alle 17. No pausa pranzo.
Siamo entusiasti e diamo il massimo.
Ma i problemi sono innumerevoli.
Potrei operare di piu' e ne avrei sia la voglia che i pazienti...anche il personale mi seguirebbe.
Ma non si puo' fare piu' di tanto.
I problemi sono tutti di ordine strutturale.
Il personale di sala e' costituito da due infermieri, due anestesisti ed una oss (o staff subordinato).
Gli anestesisti ovviamente sono sufficienti.
Gli infermieri e la oss invece sono quelli che si lavano per gli interventi, puliscono la sala, lavano gli strumenti e li sterilizzano.
Non esiste uno staff separato per la sterilizzazione. Tecnicamente tali infermieri dovrebbero finire il turno alle 17...poi sovente facciamo straordinari che comunque l'amministrazione non e' contentissima di pagare.

martedì 30 luglio 2019

Ti ricordi di me?

La mamma contrae da molte ore, ma la dilatazione rimane sui 5 cm. Il feto sembra molto grande ed ho dei dubbi sulla presentazione, che mi pare occipito-posteriore.
Il battito cardiaco fetale si fa irregolare ed alla fine appare meconio.
Bisogna assolutamente fare un cesareo d'urgenza.
Interrompiamo la seduta ortopedica e diamo precedenza a questa mamma.
Faccio il cesareo ed estraggo una bimba di quasi 4 chili, che subito piange e dimostra di essere in ottima salute.
L'intervento non ha problemi e fila liscio come l'olio.
Mentre faccio la sutura cutanea intradermica che a Matiri piace molto perche' piu' estetica, la donna mi sorride e mi chiede se mi ricordo di lei.
Io mi stringo nelle spalle ed ammetto che non ho la piu' pallida idea.

lunedì 29 luglio 2019

Odissea

Mi chiamo Erick e ho avuto un brutto incidente stradale il 17 luglio.
Sono stato portato all'ospedale governativo dove mi hanno messo in trazione, ma non mi hanno operato perche' non avevano i chiodi.
Dopo una settimana di inutile attesa per un intervento che mai avrei potuto ricevere, ho chiesto ai miei di portarmi in un ospedale missionario che da tempo conoscevamo.
Ma anche qui e' stata una delusione. Non operavano piu' neppure li'.
Mi hanno dato una lettera per chiedere il ricovero in un ospedale molto costoso, dove si fanno interventi ortopedici.
Eravamo disperati perche' le cifre che abbiamo sentito erano davvero da capogiro e mai la mia famiglia sarebbe stata in grado di pagare. Io ho solo 22 anni e non sono neppure sposato. Per i soldi dipendo ancora molto da papa' e mamma, in quanto sono un bracciante a giornata e non guadagno quel granche'.

domenica 28 luglio 2019

Domenica esaltante

Oggi abbiamo davvero lavorato!

Abbiamo avuto a mala pena il tempo per la Messa!
Il Dr Nyaga e' stato con noi tutto il giorno ed abbiamo operato ad oltranza fino a sera.
Abbiamo fatto un intervento di chirurgia urologica e plastica quando abbiamo operato un bimbo di due anni con ipospadia. Abbiamo anche operato la prima prostatectomia a Matiri dopo molti anni. 
E' stata una giornata esaltante in cui abbiamo contemplato orizzonti nuovi per questa struttura , ed in cui abbiamo toccato con mano l'affetto del Dr Nyaga per questo ospedale e per il sottoscritto.
Il Dr Nyaga ci ha promesso infatti che verra' una volta al mese per interventi particolarmente difficili.
Insieme al Dr Nyaga ringraziamo anche il Dr Isaac che ha sacrificato la sua domenica ed e' stato con noi a lavirare gratuitamente.
Sia il Dr Nyaga che il Dr Isaac sono infatti venuti come volontari e non hanno ricevuto alcun onorario...neppure per il carburante usato da Meru a Matiri.

sabato 27 luglio 2019

Domenica con il dr. Nyaga

Sono entusiasta del fatto che domani avremo con noi il Dr Nyaga, il quale sacrifica il suo riposo domenicale per venire ad aiutarmi in alcuni interventi chirurgici.
Opereremo un bimbo con ipospadia ed un anziano signore con ipertrofia prostatica.
Sara' la prima prostarectomia di Matiri dopo molti anni.
Siamo tutti desiderosi di fare del nostro meglio e di riportare a Matiri anche questo intervento chirurgico.
Sono personalmente molto grato al Dr Nyaga che anche domani dimostra in modo pratico la sua amicizia ed il suo sostegno verso di me.
Continua inoltre il flusso costante di fratture da operare. I ricoveri traumatologici sono stati 6 da ieri pomeriggio.
Spero di poter operare tutti durante la settimana.
Il medico che e' con me sara' in Burundi per una settimana a motivo di alcuni impegni familiari. Avro' l' ospedale sulle spalle e dovro' dividermi tra reparto, ambulatorio e sala.

venerdì 26 luglio 2019

Nuovi orizzonti e sfide diverse

Il mio impegno a Matiri ora spazia anche un po' al di fuori dell'ospedale, e ho deciso di aderire alle richieste della parrocchia che sovente mi vuole impegnato nella formazione dei giovani nelle scuole e nei gruppi parrocchiali.

Si tratta per lo piu' di incontri in cui parliamo di prevenzione delle malattie piu' comuni, di HIV, di malattie sessualmente trasmesse e della loro prevenzione, di alimentazione sana.
Anche a Chaaria a volte mi sono trovato impegnato in attivita' di questo genere, ma ora tale aspetto sta diventando piu' rilevante.
Mi si chiede anche di collaborare alla predicazione nelle messe domenicali, quando non sono di guardia in ospedale...non sono avvezzo a tale attivita' che onestamente mi pesa un po'. 
In questo momento specifico della mia vita in cui prevale un grande senso di confusione e di solitudine, ho comunque deciso di dire sempre di si'...e poi sara' il Signore a stabilire l'attivita' preminente nella mia azione missionaria. 
Credo comunque che l'ospedale crescera', e non ci sara' molto tempo per le altre attivita'.


giovedì 25 luglio 2019

Condoglianze sincere

Con grande dolore oggi abbiamo appreso che la figlia della dottoressa Apophie e' stata coinvolta in un tremendo incidente stradale in cui ha perso la vita. 

Molti amici e volontari conoscono ed apprezzano la dottoressa Apophie, che ha lavorato sia a Matiri che a Chaaria.
Questa e' la ragione di tale tristissimo post...in molti la conosciamo, e quindi in molti ne siamo affetti e colpiti.
La dottoressa e la sua famiglia sono devastati e non ci sono parole per consolarli.
Oggi abbiamo celebrato la Messa qui in ospedale a Matiri per la giovane vita stroncata e per la dottoressa. 
Il funerale sara' celebrato lunedi' a Meru.
Chiedo a tutti coloro che hanno conosciuto ed apprezzato la dottoressa Apophie di pregare per lei e di sarle vicino con l'affetto.

Fr Beppe

mercoledì 24 luglio 2019

Difficoltà

Oggi e' stata una giornata intensissima con una lista operatoria che ci ha tenuti impegnati dal mattino alle 8 fino alla sera alle 19.
Pure oggi un altro cesareo: sembra di buon auspicio per la nostra maternita'!

La cosa che ci ha un po' stressati oggi e' stata l'elettricita' che continuava ad andare e venire. 
Ho pensato ai generatori automatici che a Chaaria ci ridanno la luce in sala in pochi secondi, e sono collegati in serie in modo che ne parta sempre uno, anche in caso di avaria.
Qui il generatore non e' automatico ed ogni volta che la corrente mancava dovevamo attendere interminabili minuti prima di poterci vedere di nuovo. 
Bisognava chiamare la manutenzione ed attendere.
Ad un certo punto della seduta siamo rimasti al buio, nel cuore di un intervento, per un tempo interminabile, in quanto il generatore non ripartiva piu' a causa della batteria bassa. 
Ho quindi lavorato con il solo ausilio della torcia frontale...come gia' mi era successo in Sud Sudan nel 2009.

martedì 23 luglio 2019

L'ortopedia la fa da padrona

La sala operatoria ormai e' decollata, pur con i nostri limiti sia di personale che di strumentazione. 
Oggi e' stata una giornata piena ed intensa in sala.
Era iniziata per me alle 3 di mattina con un cesareo di emergenza...per fortuna andato benissimo sia per il piccolo che per la mamma diabetica. 
Poi dalle 8 alle 18 abbiamo operato non-stop e sulle due sale. Finora sono state sempre fratture.
Ogni giorno mettiamo uno o due chiodi di Sign.
Ma poi ci sono fratture di avambraccio o di caviglia in cui l'approccio e' diverso.
Spero che arrivino anche la chirurgia generale e quella ginecologica, e mi auguro che si affolli un po' di piu' la maternita'.

lunedì 22 luglio 2019

Cercando di fare del nostro meglio..

Matiri era un ospedale vuoto alcuni mesi fa. Si era arrivati ad um massimo di 5 pazienti ricoverati.

Ora, pur con tutte le nostre difficolta', questo ospedale si sta pian piano riprendendo.
Le corsie sono quasi piene ed anche la sala operatoria inizia ad avere ritmi accettabili. A motivo di scarsita' di personale non riusciamo a mettere piu' di 3 o 4 interventi al giorno, ma speriamo di crescere.
Molti pazienti mi hanno seguito ed in ambulatorio visito malati che per il passato vedevo a Chaaria. Stanno arrivando pazienti da altri ospedali, soprattutto per interventi ortopedici.
Domani riceverero' il primo paziente da Marsabit. Mi han telefonato dicendo che viaggeranno tutta la notte.
Cerco di dare il meglio di me e di lottare perche' anche questo ospedale torni a fiorire.

Fr Beppe


domenica 21 luglio 2019

Caldo e pazienti

Oggi di guardia a Matiri. 


Da solo in ospedale fino alle 16 quando l'altro medico mi ha dato il cambio. 

Certo I ritmi non sono ancora quelli di Chaaria ma stiamo crescendo.

Qui fa caldissimo, molto di piu ' che a Chaaria.

Soprattutto in sala e durissima a causa del troppo caldo.

Fr Beppe


sabato 20 luglio 2019

Giornata di preghiera per i malati

Oggi a Matiri e' stata una giornata speciale in quanto si e' qui celebrata la giornata del malato, organizzata dalla diocesi di Meru.

Sono state invitate tutte le strutture missionarie coinvolte nella cura dei poveri e dei pazienti della diocesi di Meru. Erano poi presenti molti esponenti politici e rappresentanti del governo. Alla giirnata hanno partecipati circa 1000 persone.
C'e' stata una solenne celebrazione eucaristica, seguita da intrattenimenti tradizionali e discorsi da parte di autorita' politiche e religiose.
Durante la giornata del malato sono stato ufficialmente introdotto e presentato sia alla popolazione di Matiri che alle altre missioni che si occupano di cura dei malati.
Mi sono sentito molto apprezzato e benvenuto.
E' stata una giornata di grande visibilita' per l'ospedale di Matiri: la celebrazione odierna e' infatti annuale, ma non era mai stata organizzata in Tharaka, dove si trova Matiri.

venerdì 19 luglio 2019

Che emozione!

Oggi ho fatto il mio primo cesareo a Matiri.

E' arrivato come emergenza, e fortunatamente e' andato molto bene.
Ogni posto fa gli interventi in modo un po' diverso, ed ho dovuto adattarmi alla tecnica locale che per esempio non prevede l'aspiratore e l'elettrobisturi.
Ma e' andato per il meglio. Nonostante il meconio ed il battito cardiaco fetale non incoraggiante, il bambino ha pianto subito dopo la nascita.
Il mio primo neonato nel nuovo ospedale e' stato un maschietto di 3200 grammi.
Anche la mamma non ha avuto problemi ed era felicissima. Per lei e' stata una doppia gioia in quanto il figlio precedente era nato morto. 
Non aveva quindi figli ed era praticamente una primipara.
Abbiamo percio' donato un bimbo prezioso a questa giovane mamma.

giovedì 18 luglio 2019

Punti deboli

Ci sono settori di questo ospedale che sono deprimenti.

Quello che mi sembra nello stato peggiore e' l'odontoiatria. 
La sala denti c'e' ma praticamente non vi funziona niente. 
Il riunito e' fuori uso. 
La luce non funziona. Non ci sono ne' trapani ne' detartratore. E' presente un radiologico ma non e' mai stato usato perche' non ci sono le lastrine. 
Il dentista qui impiegato fa pochissimo... praticamente solo estrazioni, ed onestamente non puo' fare di piu'.
Ci sono gli strumenti per le cure canalari, ma senza riunito sono inutili.
Questo settore ha bisogno di tantissimi aiuti se si vuole cercare di farlo ripartire. Ci vuole un nuovo riunito.
E comunque non si tratta solo di macchinari. 

mercoledì 17 luglio 2019

Panga

Anche a Matiri come a Chaaria la panga usata per scopi offensivi e' una triste realta'.

Gli assalti da panga sono spesso correlati ad eccessiva assunzione di bevande alcoliche.
Vista l'estrema poverta' della popolazione, qui la gente beve soprattutto bevande fermentate in casa, per lo piu' granoturco.
La mia prima chiamata notturna e' stata appunto per un uomo assalito da un ubriaco. Il paziente si e' presentato con profonda lacerazione del cuoio capelluto e momentanea perdita di coscienza. 
Aveva perduto molto sangue e lo abbiamo trasfuso immediatamente. Abbiamo suturato la ferita ed abbiamo avuto la possibilita' di fare una lastra del cranio urgentenel cuore della notte. La cosa bella che ho trovato qui a Matiri e' che anche di notte c'e' un clinical officer di turno.

martedì 16 luglio 2019

Ripreso con Sign

Non senza difficolta', oggi abbiamo fatto la prima operazione con tecnica di SIGN qui a Matiri.

E' stata una frattura di femore in un ragazzo di 17 anni caduto da un albero di Tamarindo.
Ovviamente e' stato molto complesso in quanto il personale di sala non aveva mai usato questa tecnica in precedenza e non conosceva affatto gli strumenti.
Ma la riduzione della frattura e' stata ottima ed il chiodo endomidollare stabile.
In sala faceva un caldo da scoppiare ed ho fatto una mega-doccia di sudore.
Ho dovuto spendere ore con lo staff di sala per spiegare loro la tecnica ed anche per guidarli nella delicata fase della pulizia e della sterilizzazione.
L'aspetto piu' entusiasmante per me e' stato quello di trasportare il paziente appena operato dalla sala alla radiologia. 

lunedì 15 luglio 2019

Punti di forza

A Matiri ci sono cose che funzionano bene e sono all'avanguardia.

Una di queste e' certamente la radiologia, recentemente rifatta. 
L'apparecchio radiologico e' moderno, digitale e perfettamente funzionante. 
Abbiamo la possibilita' di vedere le lastre sul computer e di inviarle per email. Inoltre possiamo anche stamparle e darle ai pazienti. 
Un grandissimo vantaggio in una situazione tanto isolata come quella di Matiri. Un punto di forza ora che il programma Sign riprende con forza ed entusiasmo qui nel mio nuovo ospedale.
Oggi abbiamo di nuovo operato. 
Era nuovamente ortopedia e siamo riusciti a operare ben 4 fratture in un bambino caduto da un albero di tamarindo... durante la stessa seduta. 

sabato 13 luglio 2019

Iniziato!

Oggi abbiamo iniziato in sala operatoria. Paziente con frattura inveterata di radio e ulna che per gli ultimi due mesi era stato trattato con un gesso. 
Il gesso aveva fallito completamente e c'era totale assenza di callo osseo con mal unione dei frammenti di frattura.

Abbiamo operato bene, pur con qualche difficolta' derivante dalla mancanza di qualche strumento. In sala faceva anche un caldo tremendo, come ai vecchi tempi a Chaaria quando non c'era aria condizionata.
Lo staff e' stato super collaborante, gentile ed entusiasta. Ho operato con due infermieri di sala ed abbiamo ridotto la frattura egregiamente, fissandola con due placche.
E' stato come un nuovo inizio per una sala dove per molto tempo si e' fatto molto poco. Il morale e' alle stelle per quei giovani infermieri di sala che ora si sentono piu' valorizzati. Per lunedi' abbiamo gia' altre due fratture da operare.
Devo ancora lavorare molto per insegnare loro a preparare gli strumenti ortopedici che essi conoscono poco, ma la loro voglia di fare mi incoraggia. A Matiri di ferri chirurgici ce ne sono moltissimi, ma sono sparsi in spazzette diverse, e nessuno piu' si ricorda dove sono.

venerdì 12 luglio 2019

Impressioni

Inutile dire che qui siamo anni luce indietro rispetto a Chaaria. Stamattina non avevamo ossigeno in reparto ed il concentratore evidentemente non funziona. 
Ho passato varie ore in sala operatoria a sistemare gli strumenti ortopedici, che in realta' ci sono, ma nessuno sa dove trovarli nel marasma del magazzino. 
Lavanderia, cucina, generatore ed inceneritore non possono certamente competere neppure lontanamente con quelli di Chaaria.

I pazienti non sono molti neppure ora, anche se spero aumenteranno. 
Le stanze nei reparti sono piccole, con 3 o 4 letti. Ci sono i comodini. I letti sono belli e snodabili...ma sono vuoti al 50%. A Chaaria si sono cameroni enormi con due pazienti per letto...e non c'e' il comodino. Pero' ovviamente a Chaaria i malati trovano cose che qui al momento ancora non ci sono.

giovedì 11 luglio 2019

Primo giorno di lavoro

Oggi e' iniziato prestissimo in ospedale con una riunione di tutto lo staff che e' stato invitato a darmi il benvenuto ufficiale. Subito dopo la riunione sono stato impegnato nella visita dei pazienti ricoverati in ospedale. 
Oggi mi e' stato chiesto di visitare tutti i pazienti in modo da familiarizzare con i vari reparti e di conoscere i malati. 
E' stata una giornata lunghissima in cui sono passato di letto in letto ed in cui venivo chiamato di tanto in tanto a visitare in ambulatorio. 
Anche non perdermi nei vari corridoi non e' stato semplice. 
Non ho ancora iniziato a operare, e questo mi manca moltissimo. Mancano alcuni strumenti che mi sono necessari per operare con la tecnica di Sign. 
Spero di trovare presto quanto manca per poter riprendere con le fratture che anche qui non sono poche. Non ho ancora avuto neppure un cesareo, ma penso che la gente abbia bisogno ancora di qualche giorno per venire a sapere che ora si possono fare molte piu' cose qui a Matiri. 


mercoledì 10 luglio 2019

Nuova Missione

Ieri pomeriggio ho avuto un lungo e costruttivo colloquio con il Vescovo di Meru e con l'amministratore del nuovo ospedale in cui sono chiamato a prestare servizio.
Ringrazio di cuore Mons Salesius Mugambi per la sua accoglienza e la sua sensibilita'.
Ringrazio Padre Emilio che con gioia mi accoglie nel suo ospedale.
Il Vescovo mi ha dato il mandato ufficiale.
Faro' servizio nell 'ospedale Saint Orsola di Matiri (piu' comunemente conosciuto qui come Matiri Mission Hospital).
Si trova nella Contea del Tharaka, una ottantina di chilometri a Sud di Chaaria.
Daro' il massimo e cerchero' di essere un umile servitore dei pazienti, come lo sono sempre stato a Chaaria.
Grazie a tutti coloro che mi sosterranno con la preghiera, con l'affetto e con l'incoraggiamento.

martedì 9 luglio 2019

Beati voi...

Beati voi poveri perche' vostro e' il Regno dei Cieli. 

E beati noi quando ci prendiamo cura dei poveri perche' saranno loro ad aprirci le porte del Paradiso. 
Beati voi poveri se troverete dei cuori pronti a lottare al vostro fianco, pronti a lavorare per voi e ad aiutarvi a superare la vostra condizione di miseria. 
E beati noi se sapremo sacrificarci per I poveri con dedizione totale perche' le nostre mani toccheranno la carne di Gesu' che vive nei poveri. Beati voi che avete fame oggi, perche' sarete saziati.
Dar da mangiare agli affamati e' uno dei requisiti per entrare nel Regno dei Cieli (Mt 25), e noi sappiamo che il bene fatto non passa, non sara' dimenticato. 

lunedì 8 luglio 2019

Ri-Partenza...

Il mio volo e' andato benissimo e sono arrivato a Nairobi verso le 21 di ieri sera. 
Con mia sorpresa anche le valigie sono arrivate bene ed abbastanza in fretta. 
All'aeroporto ho trovato un sacerdote mio amico che e' venuto a prendermi e che ha organizzato anche il mio pernottamento. 
Siamo poi ripartiti stamattina.

Siamo arrivati a Meru oggi in serata e domani pomeriggio incontrero' il Vescovo che mi dira' I dettagli della nuova destinazione di servizio.
Il Vescovo mi ha accolto con affetto ricordandomi che la Chiesa mi vuole bene.
Sono quindi ancora in un momento di transizione che pero' spero si concluda rapidamente. 
Non vedo l'ora di riprendere a lavorare in ospedale.
Grazie ancora a tutti quelli che pregano per me, mi sostengono e mi vogliono bene.

Fr Beppe


sabato 6 luglio 2019

Partenza per il Kenya

Carissimi amici e lettori,


domani ritorno in Kenya. Parto prestissimo da Torino ed arrivo a Nairobi in serata.

Sarò a Meru lunedì ed appena possibile vi farò sapere il nome dell'ospedale a cui il Vescovo mi destina.

Grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza ed il loro affetto nel periodo in cui sono stato in Italia. 

Grazie a tutti coloro che hanno pregato e pregano per me.

Riprenderemo il nostro cammino insieme, e le storie dei pazienti più poveri ci terranno uniti.

Fr Beppe


venerdì 5 luglio 2019

Se...

SE riuscirò a mantenere la calma quando le cose che ho costruito e per cui ho lottato e sofferto mi scivolano via dalle mani e mi accorgo che le devo lasciare.

SE saprò credere in me stesso e negli ideali per cui ho sempre lottato; se saprò prendere le mie decisioni a testa alta anche quando molti me ne faranno una colpa, anche quando alcuni dubiteranno di me.
SE saprò ascoltare cose non piacevoli nei miei confronti e se avrò la forza di non rispondere. 
SE avrò la forza di cacciare via il risentimento, la rabbia e l'odio dal mio cuore, rispondendo al male con il bene, dimostrando con i fatti ciò che sono davvero.
SE continuerò a sognare ed a tenere alto il mio ideale di amore e sevizio incondizionati, senza cadere nello scoraggiamento e nella depressione.

giovedì 4 luglio 2019

Vita e morte...

La più grande tristezza in tutti questi anni in Africa è certamente la morte: quante volte ho visto morire gente davanti ai miei occhi, a volte incapace di aiutarli perché me ne mancavano i mezzi diagnostici e terapeutici. 
Quanti bambini ho visto morire perché non avevo sangue per trasfonderli o perché la loro malattia avrebbe avuto bisogno di cure disponibili solo in Europa! Ogni volta che mi muore un paziente per me è una disfatta ed una grande crisi di coscienza: ho sbagliato qualcosa? Potevo fare di più? Dovevo agire diversamente? 

La morte dei miei pazienti, e soprattutto quella dei bambini è sicuramente la più grande tristezza in tutti questi anni di Africa. 

Certamente, dai primi tempi ad oggi, il numero di morti in ospedale è grandemente diminuito, ma la vita del medico missionario è un continuo braccio di ferro tra la vita e la morte: qualche volta vince la morte, lasciandoti vuoto e senza parole.


martedì 2 luglio 2019

Malta: ultima tappa

Anche gli amici di Malta mi hanno accolto con tantissimo calore e affetto. 

Ci siamo riuniti e abbiamo parlato sia del passato che delle prospettive future. 

Ancora una volta ho trovato cuori aperti ed amici che hanno compreso il mio momento difficile ed hanno promesso di non lasciarmi solo.

La riunione si e' tenuta nell'isola di Gozo. Nonostante sia stato un viaggio di sole 24 ore, e' stato intenso e mi pare di essere rimasto a Malta per lungo tempo. 
Sono riuscito perfino a farmi una nuotata.
Pure Malta ha promesso il suo contributo nella raccolta fondi.

Sono onestamente commosso dalla straordinaria gara di solidarieta' e di amicizia che ho sperimentato un po' ovunque.

Fr Beppe

lunedì 1 luglio 2019

Il calore di Roma

Serata di famiglia e tanto affetto a Roma dove Nadia mi ha accolto nella sua casa insieme ad un numeroso gruppo di amici e sostenitori. 

Abbiamo condiviso una cena all'aperto con cibi preparati sia da Nadia che dagli altri ospiti. 

C'e' stato tempo per parlare, per raccontare e per sperare insieme sul futuro. 

Soprattutto ho respirato tanto affetto e simpatia. 

Grazie di cuore a Nadia, alla piccola Ginevra ed a tutti i partecipanti. 

Non mi sento solo in questa fase complessa della mia vita.


Fr Beppe




POST IN EVIDENZA

Intervista in televisione

Oggi una televisione locale di Meru ha condotto una intervista a Padre Emilio, Sr Ireen ed al sottoscritto sui servizi che vengono offerti ...