venerdì 19 luglio 2019

Che emozione!

Oggi ho fatto il mio primo cesareo a Matiri.
E' arrivato come emergenza, e fortunatamente e' andato molto bene.
Ogni posto fa gli interventi in modo un po' diverso, ed ho dovuto adattarmi alla tecnica locale che per esempio non prevede l'aspiratore e l'elettrobisturi.
Ma e' andato per il meglio. Nonostante il meconio ed il battito cardiaco fetale non incoraggiante, il bambino ha pianto subito dopo la nascita.
Il mio primo neonato nel nuovo ospedale e' stato un maschietto di 3200 grammi.
Anche la mamma non ha avuto problemi ed era felicissima. Per lei e' stata una doppia gioia in quanto il figlio precedente era nato morto. 
Non aveva quindi figli ed era praticamente una primipara.
Abbiamo percio' donato un bimbo prezioso a questa giovane mamma.

giovedì 18 luglio 2019

Punti deboli

Ci sono settori di questo ospedale che sono deprimenti.
Quello che mi sembra nello stato peggiore e' l'odontoiatria. 
La sala denti c'e' ma praticamente non vi funziona niente. 
Il riunito e' fuori uso. 
La luce non funziona. Non ci sono ne' trapani ne' detartratore. E' presente un radiologico ma non e' mai stato usato perche' non ci sono le lastrine. 
Il dentista qui impiegato fa pochissimo... praticamente solo estrazioni, ed onestamente non puo' fare di piu'.
Ci sono gli strumenti per le cure canalari, ma senza riunito sono inutili.
Questo settore ha bisogno di tantissimi aiuti se si vuole cercare di farlo ripartire. Ci vuole un nuovo riunito.
E comunque non si tratta solo di macchinari. 

mercoledì 17 luglio 2019

Panga

Anche a Matiri come a Chaaria la panga usata per scopi offensivi e' una triste realta'.
Gli assalti da panga sono spesso correlati ad eccessiva assunzione di bevande alcoliche.
Vista l'estrema poverta' della popolazione, qui la gente beve soprattutto bevande fermentate in casa, per lo piu' granoturco.
La mia prima chiamata notturna e' stata appunto per un uomo assalito da un ubriaco. Il paziente si e' presentato con profonda lacerazione del cuoio capelluto e momentanea perdita di coscienza. 
Aveva perduto molto sangue e lo abbiamo trasfuso immediatamente. Abbiamo suturato la ferita ed abbiamo avuto la possibilita' di fare una lastra del cranio urgentenel cuore della notte. La cosa bella che ho trovato qui a Matiri e' che anche di notte c'e' un clinical officer di turno.

martedì 16 luglio 2019

Ripreso con Sign

Non senza difficolta', oggi abbiamo fatto la prima operazione con tecnica di SIGN qui a Matiri.
E' stata una frattura di femore in un ragazzo di 17 anni caduto da un albero di Tamarindo.
Ovviamente e' stato molto complesso in quanto il personale di sala non aveva mai usato questa tecnica in precedenza e non conosceva affatto gli strumenti.
Ma la riduzione della frattura e' stata ottima ed il chiodo endomidollare stabile.
In sala faceva un caldo da scoppiare ed ho fatto una mega-doccia di sudore.
Ho dovuto spendere ore con lo staff di sala per spiegare loro la tecnica ed anche per guidarli nella delicata fase della pulizia e della sterilizzazione.
L'aspetto piu' entusiasmante per me e' stato quello di trasportare il paziente appena operato dalla sala alla radiologia. 

lunedì 15 luglio 2019

Punti di forza

A Matiri ci sono cose che funzionano bene e sono all'avanguardia.
Una di queste e' certamente la radiologia, recentemente rifatta. 
L'apparecchio radiologico e' moderno, digitale e perfettamente funzionante. 
Abbiamo la possibilita' di vedere le lastre sul computer e di inviarle per email. Inoltre possiamo anche stamparle e darle ai pazienti. 
Un grandissimo vantaggio in una situazione tanto isolata come quella di Matiri. Un punto di forza ora che il programma Sign riprende con forza ed entusiasmo qui nel mio nuovo ospedale.
Oggi abbiamo di nuovo operato. 
Era nuovamente ortopedia e siamo riusciti a operare ben 4 fratture in un bambino caduto da un albero di tamarindo... durante la stessa seduta. 

sabato 13 luglio 2019

Iniziato!

Oggi abbiamo iniziato in sala operatoria. Paziente con frattura inveterata di radio e ulna che per gli ultimi due mesi era stato trattato con un gesso. 
Il gesso aveva fallito completamente e c'era totale assenza di callo osseo con mal unione dei frammenti di frattura.
Abbiamo operato bene, pur con qualche difficolta' derivante dalla mancanza di qualche strumento. In sala faceva anche un caldo tremendo, come ai vecchi tempi a Chaaria quando non c'era aria condizionata.
Lo staff e' stato super collaborante, gentile ed entusiasta. Ho operato con due infermieri di sala ed abbiamo ridotto la frattura egregiamente, fissandola con due placche.
E' stato come un nuovo inizio per una sala dove per molto tempo si e' fatto molto poco. Il morale e' alle stelle per quei giovani infermieri di sala che ora si sentono piu' valorizzati. Per lunedi' abbiamo gia' altre due fratture da operare.
Devo ancora lavorare molto per insegnare loro a preparare gli strumenti ortopedici che essi conoscono poco, ma la loro voglia di fare mi incoraggia. A Matiri di ferri chirurgici ce ne sono moltissimi, ma sono sparsi in spazzette diverse, e nessuno piu' si ricorda dove sono.

venerdì 12 luglio 2019

Impressioni

Inutile dire che qui siamo anni luce indietro rispetto a Chaaria. Stamattina non avevamo ossigeno in reparto ed il concentratore evidentemente non funziona. 
Ho passato varie ore in sala operatoria a sistemare gli strumenti ortopedici, che in realta' ci sono, ma nessuno sa dove trovarli nel marasma del magazzino. 
Lavanderia, cucina, generatore ed inceneritore non possono certamente competere neppure lontanamente con quelli di Chaaria.
I pazienti non sono molti neppure ora, anche se spero aumenteranno. 
Le stanze nei reparti sono piccole, con 3 o 4 letti. Ci sono i comodini. I letti sono belli e snodabili...ma sono vuoti al 50%. A Chaaria si sono cameroni enormi con due pazienti per letto...e non c'e' il comodino. Pero' ovviamente a Chaaria i malati trovano cose che qui al momento ancora non ci sono.

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