mercoledì 8 dicembre 2021

Mukami

E' un'altra storia pregnante di questi ultimi tempi.
Mukami e' una donna relativamente giovane, affetta da diarrea irrefrenabile per gli ultimi sei mesi.
E' uno scheletro.
Le terapie non la aiutano.
Mukami non ha mai fatto un test HIV per vari motivi, il principale essendo la negazione freudiana.
Ha sempre rifiutato anche il ricovero perche' vive nel circondario e teme il giudizio degli infermieri.
Ho fatto pressione su di lei per il test HIV, ma ha sempre rifiutato.
La seguivo a domicilio. Le facevo flebo per reidratarla.
E' comparso il mughetto orale, sempre piu' difficile da trattare, ma anche allora Mukami ha rifiutato il test.

martedì 7 dicembre 2021

Monica

La sua e' una storia molto triste. Proviene da un villaggio poverissimo del Tharaka. E' venuta in ospedale con un'ulcera putrida del cuoio capelluto, ulcera che non guariva da oltre un anno.
La famiglia era evidentemente molto povera, a giudicare dai vestiti di coloro che l'hanno accompagnata. 
E' stata dura anche chiedere loro il deposito per il ricovero, per cui ho pagato io con offerte ricevute dai benefattori.
A me quell'ulcera, piena di larve di insetti e molto infetta, e' parsa maligna sin dal primo momento. Nessuno pero' aveva mai fatto una biopsia, credo per ragioni economiche.
Ora comunque non potevo piu' tergiversare, ed ho fatto la biopsia, pagandola con gli stessi soldi dei benefattori.
Purtroppo il risultato dell'esame non mi ha smentito: carcinoma spinocellulare del cuoio capelluto.

sabato 4 dicembre 2021

Storie di ordinario eroismo

Oggi vi voglio parlare di una persona a me molto cara, un medico come me, un volontario da anni al mio fianco, un grande amico.
Da circa due anni non riesce a fare volontariato in Africa a causa del coronavirus.
Questo ha creato nella sua vita un senso di grande insoddisfazione e frustrazione.
Ovviamente questa persona lavora con i malati in Italia, ma la sensazione era quella di non fare abbastanza.
Data la situazione pandemica, ha quindi deciso di offrirsi come medico vaccinatore volontario, nell'impossibilita' di venire in Kenya.
Ha riempito tutti i tempi liberi dal lavoro con questa importante attivita'.
Dopo molti mesi di lavoro e' venuto il momento di essere pagato.
Ha ricevuto una retribuzione di 5000 euro.

venerdì 3 dicembre 2021

Naomi

Non tutti i lettori conoscono la sua storia. Ecco perche' mi sembra bello tracciarvi alcune linee della sua vita.
Oggi e' la giornata mondiale delle persone con disabilita' e mi sembra il momento giusto.
Arrivo' a Chaaria nel 2007. Aveva 17 anni. Orfana da anni, originaria del villaggio di Mikinduri, viveva con la nonna.
Un giorno, dopo aver nuotato al fiume con le amiche dopo la scuola, senti le gambe un po' pesanti, ma penso' che fosse stanchezza.
Ando' a dormire, ma il mattino seguente si ritrovo' paralizzata dal collo in giu'.
Venne portata a Chaaria in questa situazione. Firse la speranza era che facessimo il miracolo.
Siamo infatti riusciti a recuperare gli arti superiori ma la paralisi a quelli inferiori non e' mai migliorata. Abbiamo fatto anni di fisioterapia ma niente! Naomi non ha ripreso a camminare.
Non potevamo tenerla in ospedale per sempre, e le abbiamo dato una stanza nella comunita' Fratelli. Nel frattempo abbiamo fatto piani per far riprendete la scuola a Naomi che aveva lasciati alla seconda superiori.

giovedì 2 dicembre 2021

A Nairobi

Dopo oltre 13 mesi sono riuscito a staccare per alcuni giorni.
Il Dr Kinyua e' a Matiri e mi sostituisce per 5 giorni.
Oggi sono riuscito a rinnovare il mio passaporto presso l'ambasciata italiana a Nairobi. Sono stati gentilissimi e molto veloci.
In pomeriggio ho fatto visita a Naomi che sta bene e sta vivendo positivamente la sua situazione. Ha un buon lavoro ed e' serena.
Davvero Naomi e' una donna forte.
Ringrazio Dio per questo momento di riposo.

Fr Beppe

mercoledì 1 dicembre 2021

In una situazione di pandemia in cui il corona sembra aver preso la prima pagina assoluta. In un momento confuso in cui la variante omicron ci fa paura, paventando scenari gia' visti nel recente passato.
In un mese strano in sento volontari con whatsap, ed essi cancellano la prenotazione come volontari a gennaio a causa della possibile chiusura dei voli con l'Africa meridionale e forse subsahariana.
In questo brutto momento della pandemia che rialza la testa, vorrei semplicemente che ci ricordassimo anche di tutte le altre malattie...dalla tubercolosi, al cancro, al diabete, ecc.
Certamente queste non sono scomparse, anche se il coronavirus le ha un po' oscurate nell'immaginario colletttivo.
Neppure l' AIDS e' scomparso, anche se si sono fatti molti passi avanti.

martedì 30 novembre 2021

Ringraziamo il dr Volker Roth

Oggi ci ha lasciati per tornare in Germania. Quattro settimane di lavoro intenso, di comunione di intenti per il bene dei pazienti, di vita comunitaria.
Novanta fratture operate insieme in un mese.
Tante tecniche nuove viste e, speriamo, imparate.
Grazie di cuore, Dr Volker!
Speriamo di rivederci ancora a Matiri...e magari anche nella Foresta Nera in Germania.
Dio ti ricompensi, collega e mentore!
Grazie a Sign che e' stata il tramite attraverso cui il Dr Volker e' arrivato a Matiri.
Buon ritorno!

Fr Beppe

lunedì 29 novembre 2021

Le piogge e la semina

In una società agricola come la nostra, tutti aspettano le piogge con ansia.
La stagione umida porta con sè la possibilità di raccolti e quindi fa svanire dall’orizzonte lo spettro della fame.
Quando la gente vede le prime precipitazioni e spera che esse continuino, il campo diventa la preoccupazione principale: bisogna dissodare, arare, seminare. Poi, dopo due settimane circa occorre diserbare (con la panga e piegando la schiena), per evitare che la gramigna si mangi tutto l’humus e non ci sia nutrimento a sufficienza per le pianticelle seminate di recente.
Anche chi è malato in genere, se può, posticipa l’ospedale e va a piantare le sementi nella propria shamba, a meno che la malattia sia del tutto urgente e non dilazionabile.
Il lavoro agricolo ha la precedenza su tutti i problemi di salute cronici e pianificabili: una carie dentaria può attendere, se non è più che dolorosa. 

domenica 28 novembre 2021

Grazie

Anche oggi abbiamo lavorato tanto e forse abbiamo aiutato qualcuno.
Oggi poi una paziente ambulatoriale mi ha mostrato questa foto. Era lei ma molto piu' giovane. Non l'avrei riconosciuta. Allora era alle superiori. Ora ha quasi 50 anni. Quel bambino nato quando ancora er giovanissima e' ora un padre di famiglia e lavora.
Mi ha detto che le ho salvato la vita con un intervento di emergenza quando era giovanissima. Mi ha anche detto che il bambino e' stato piu' volte in coma per malaria cerebrale ed ho salvato la vita anche a lui in piu' di una occasione.
Io non ricordo niente, ma sono commosso pensando che la paziente mi ricorda ed e' grata dopo cosi' tanti anni.
Questa storia e' un piccolo antidepressivo per me. Forse sono ancora importante per qualcuno.
Se anche i pazienti ricordano quel che ho fatto per loro, quanto piu' Dio, che non dimentica nulla di quanto a Lui facciamo nella persona dei poveri e dei malati. Credo nella Sua promessa: "anche un solo bicchier d'acqua dato per amore non sara' dimenticato".

Fr Beppe

sabato 27 novembre 2021

Grande soddisfazione

Oggi abbiamo fatto un lungo intervento di chirurgia plastica.
Abbiamo fatto un lembo surale per un paziente diabetico con ulcera del calcagno, secondaria a una ferita da chiodo arrugginito.
Il soggetto era stato ricoverato altrove per lungo tempo, ma le medicazioni non avevano mai portato alla chiusura dell'ulcera.
Abbiamo quindi deciso per il lembo.
Abbiamo lavorato per circa 4 ore, ma alla fine l'arto inferiore sembrava quasi nuovo.
Spero davvero che il lembo tenga.
I lembi sono molto difficili. Spesso non vanno bene.
Sono stato formato nella chirurgia plastica dei lembi a San Francisco, sponsorizzato da Sign.
Ma i lembi rimangono difficili... un vero incubo per me.
A volte sono però l'unico modo per ridare al paziente una condizione  di vita normale.

PS: nella foto. Gli ultimi pazienti post-cataratta sono stati visitati e dimessi. Speriamo di organizzare presto un altro campo gratuito per questa comune patologia oculistica.

Fr Beppe

giovedì 25 novembre 2021

Uso razionale degli antibiotici

Il cattivo uso degli antibiotici è un grave problema in Africa.
Questo genera un sacco di resistenze e ci lascia spesso senza scelte ulteriori in caso di infezioni gravi.
La selezione di ceppi batterici multi-resistenti è una piaga che viene ad aggravare la situazione sanitaria della popolazione e rende la gestione ospedaliera molto più complessa.
Inoltre gli antibiotici costano ed è poco etico prescrivere antibiotici a tutti, gravando inutilmente sulle loro magre possibilità  economiche...soprattutto quando gli antibiotici sono inutili.
Un altro problema è quello di scegliere sempre l'ultimo antibiotico sul mercato: se si parte con antibiotici di ultima generazione per infezioni banali, poi ci si brucia tutte le possibilità di seconda scelta più tardi. Ovviamente questi nuovi antibiotici costano molto di più e si potrebbe usare un prodotto più vecchio ma ancora efficiente e certamente meno costoso.
Questa è la ragione per cui oggi, il Dr Volker, chirurgo ortopedico tedesco a Matiri da circa un mese, ci ha offerto una lezione magistrale su questo tema tanto stimolante, quanto difficile da
mettere in pratica.

Una diagnosi un pò anomala

Dieci giorni fa si era presentata nel nostro ospedale una giovane donna che lamentava febbre e dolori addominali. Aveva sulla faccia delle lesioni che ricordavano molto il lupus vulgaris della tubercolosi, ma diceva di averli da molto tempo.
L'ecografia addominale ha dimostrato la presenza di una grossa massa  solida a livello ciecale ed una serie di linfonodi paraortici dilatati.
Abbiamo pensato ad un tumore intestinale con metastasi peritoneali, anche se la donna aveva soltanto 30 anni età.
Eravamo indecisi se tentare l'intervento oppure se dichiarar la malata inoperabile. Le abbiamo rivelato la nostra ipotesi diagnostica ed anche la prognosi che ci pareva davvero infausta. Lei ha accettato in modo stoico la notizia del possibile cancro in fase avanzata.
Ci turbava la febbricola, ed anche il fatto che i globuli bianchi non erano aumentati nonostante l'ipertermia.
Eravamo indecisi tra il tentativo eroico di un intervento chirurgico e la scelta della terapia palliativa.

martedì 23 novembre 2021

Maratona oculistica

Oggi e domani abbiamo la fortuna di ospitare gli oculisti della Contea del Tharaka per gli interventi di cataratta gratuiti.
La settimana scorsa, insieme a loro, abbiamo fatto lo screening sia qui in ospedale che in vari villaggi del circondario.
La gente ha risposto massivamente a questa iniziativa, ed oggi abbiamo operato 20 pazienti.
La giornata in sala è stata intensa in quanto abbiamo anche operato 4 fratture con il Dr Volker. A volte è stato complicato gestire la massa dei pazienti.
L'ortopedia è stata fatta nella sala grande, mentre agli oculisti abbiamo dato la sala piccola.
Pure in questa situazione logistica precaria, gli specialisti della Contea sono stati in grado di operare su tre tavoli contemporaneamente: hanno portato due microscopi portatili ed hanno anche usato il nostro, ancora perfettamente funzionante.
E' sempre entusiasmante poter operare così tanta gente in un giorno.

Il bene dei pazienti

Il sabato ho il tempo pieno in sala con una lista operatoria normalmente molto nutrita.
Di notte sono di guardia.
Dopo la messa in ospedale, ho poche ore per me, poi alla domenica pomeriggio faccio ambulatorio.
Il mio tempo libero è normalmente dopo le 18 della domenica sera.
Normalmente non sono di guardia e quindi posso organizzare che qualche attività, qualche cena con amici, ed anche un po' di birra.
Ma poi capita che alle 23 ti informano che c'è una frattura bruttissima e che le ossa sono tutte fuori.
Il giovane collega di guardia ti implora di tornare per l'intervento salvavita: ovviamente quindi si rientra in ospedale anche se non si è di guardia, si va in sala per pulizia chirurgica e fissatore esterno, per poi andare a letto dopo le 2 di notte.

domenica 21 novembre 2021

Avere un sogno e crederci nonostante tutto

Il ragazzo nella foto era un handicappato totale in quanto suo padre gli ha tagliato la mano destra per motivi assolutamente triviali.
E' accolto nella comunita' Shalom che si occupa del reinserimento in societa' di vittime di vario tipo di violenza.
Il ragazzo mi e' stato presentato piu' volte ma non sono stato in grado di aiutarlo.
Fr Francis non si e' arreso ed ha cercato specialisti anche all' estero.
Oggi il ragazzo ha una protesi avanzata.
Ringraziamo i donatori italiani.

Fr Beppe

sabato 20 novembre 2021

Buon viaggio

Cinque settimane sono volate via come un soffio e domani mattina già Ela ritorna a casa.
Sono stati giorni bellissimi e faticosi insieme.
Siamo stati sempre insieme, condividendo lavoro, pasti ed anche momenti liberi.
Abbiamo parlato e condiviso gioie e dolori della vita quotidiana.
L'amicizia ed il servizio di volontariato che Ela offre dal 2015 sono un grandissimo dono per me e per i malati che riusciamo a servire insieme.
Spero di rivederla presto nel prossimo anno, per un altro periodo di comunione, di amicizia e di servizio condiviso.
Buon viaggio e buon ritorno a casa, carissima amica.

Fr Beppe

giovedì 18 novembre 2021

Basic Life Support

Oggi abbiamo avuto un gruppo di volontari dalla Polonia che ci hanno guidati nella conoscenza degli elementi basali della rianimazione.
E' stata una lezione in parte teorica ma soprattutto pratica su manichino.
Abbiamo imparato molto e speriamo di poter mettere in pratica queste importanti misure che possono salvare la vita di molti.

Fr Beppe

mercoledì 17 novembre 2021

La chirurgia pediatrica

Sempre più spesso ci capita di operare bambini veramente molto piccoli.
Sovente ci troviamo di fronte ad ernie inguinali congenite, e più spesso ad ernie ombelicali a volte intasate e parzialmente strozzate.
Frequenti sono i casi di testicolo ritenuto. Di tanto in tanto abbiamo anche qualche grossa complicazione addominale con occlusione intestinale, il più delle volte legata ad intussuscezione.
Negli ultimi mesi abbiamo operato vari bambini: due per ernia ombelicale, uno per ernia inguinale e due per delle grosse neoformazioni del collo che purtroppo mi sembravano maligne...aspettiamo ora l'istologico!
Abbiamo anche operato due bimbi per testicolo ritenuto bilaterale.
Il bimbo più piccolo da noi operato in questi mesi aveva solo 3 settimane; la media degli altri variava tra l'anno ed i 2-3 anni di età.

martedì 16 novembre 2021

Le fratture del gomito

Sono certamente delle fratture molto difficili che mi impegnano allo stremo.Nei bambini sono in genere semplici da trattare con dei fili di Kirshner, ma negli aduti le fratture sono complicate e molt difficili.
A ciò si aggiunge il fatto che quasi sempre i pazienti sono rimasti a lungo con gesso ed hanno già sviluppato callo osseo, difficile da rimuovere.
Per gli adulti ricorriamo a placche speciali che non è mai semplice inserire. la riduzione poi è un incubo.
Spesso abbiamo fratture di gomito ben più comminute di quelle in foto,  per cui è raro impiegare meno di 3 ore per l'intervento.
Oggi abbiamo avuto i due casi della foto, insieme ad una endoprotest d'anca.
Tre interventi sembrano pochi, ma onestamente ci hanno svuotati.

Fr Beppe

Morire di parto

Non ho mai saputo come si chiama. Ma gli ho dato un nome immaginario, “Giuseppe”. Da quando l’ho visto accanto al carro, trainato da una mucca e ho conosciuto la sua storia, chissà perché ho pensato al padre di Gesù. E a tanti altri padri che, non meno delle mamme, vivono nell’ombra, donandosi totalmente alle loro famiglie con tanti sacrifici.
Sono le 13,30 di una di quelle giornate torride nelle quali non c’è un filo di vento e non si sente volare una mosca. Appena uscito dal refettorio, mi avvio verso l’ospedale, per terminare di visitare tutti i pazienti prima dell’ora della preghiera. 
Attorno a me una strana atmosfera pomeridiana, un silenzio statico, neppure il consueto gracchiare dei corvi e degli ibis. 
Sono colto quasi impercettibilmente da una forte nostalgia delle estati della mia adolescenza, quando durante il mese d’agosto andavo in campagna e il pomeriggio ci si fermava sotto un albero per consumare “il pranzo al sacco”, prima di riprendere la raccolta delle pesche o delle patate.

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Mukami

E' un'altra storia pregnante di questi ultimi tempi. Mukami e' una donna relativamente giovane, affetta da diarrea irrefrenabile...