Arriva paziente coinvolto in un bruttissimo incidente stradale. Sono passate le 19:30 e siamo molto stanchi ma ci attiviamo subito.
Lo visitiamo immediatamente.
Gravissimo taglio sulla testa che espone una evidente frattura cranica. Ferite lacero-contuse del volto che appare edematoso e sfigurato. Occhi gonfi e chiusi, da pugile.
Condizioni generali critiche, direi da rianimazione.
Gli infermieri dell'ambulatorio si fanno in Quattro, con l'ossigeno ed i pochi farmaci che abbiamo a disposizione.
La pressione non c'è... il paziente è in shock, forse emorragico. Prendergli una vena è un incubo ma alla fine ce la facciamo. Attraverso di essa preleviamo il sangue per le prove crociate. Ho un po' di Revivan che mi aveva donato Nietta, ne approfitto, e parto subito con l'infusione endovena.
Spero che la Dopamina mantenga il circolo, riprenda la pressione, prevenga l'insufficienza renale acuta e ci permetta di fare le prove crociate e poi di trasfondere sangue (per fortuna ne abbiamo!!!).
Sto pensando di portarlo in sala per suturare la brutta ferita ed arrestare anche l'emorragia che continua. Domani faremo la TAC per verificare la possibilità di emorragie endocraniche sotto la rima di frattura ossea: il paziente è infatti in coma profondo.
Ma lui non ce la fa. La situazione precipita rapidissima.